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Inaugurazione collettiva fotografica soci La Genziana 2015 "LUCI E OMBRE"

Venerdì 5 giugno 2015. Presso la Libreria Feltrinelli in via Trento, alle ore 18.00 è stata inaugurata la collettiva fotografica dei soci de La Genziana che ogni anno in concomitanza del concorso fotografico per i circoli affiliati alla U.I.F. (Unione Italiana Fotoamatori) programma una collettiva con il tema stabilito per il concorso. Tema da riprodurre per il 2015 "Luci e Ombre". I soci espositori sono stati 28  che hanno portato in mostra 2 immagini ciascuno. A valutare ed anche a criticare le immagini sono stati oltre al pubblico anche i sigg. Giuseppe Cannoni e Bruno Colalongo esponenti di spicco della FIAF ( Federazione Italiana Associazione Fotografica) che si sono espressi con giudizio spassionato, con critiche positive anche nei confronti dei soci appena approdati nel mondo fotografico ed in seno a La Genziana, che per la prima volta hanno esposto  al pubblico. Soddisfatti gli organizzatori ed il pubblico che a Pescara accoglie sempre di buon occhio queste iniziative. Un ringraziamento particolare va alla Libreria Feltrinelli che ci ospita sempre nella loro struttura. GUARDA LE IMMAGINI.

 
G.F. La Genziana - Le Gole del Sagittario, da Anversa degli Abruzzi a Castrovalva

Da Anversa degli Abruzzi a Castrovalva Primavera. Si parte! La prima domenica di maggio regala all’agguerrito e ben nutrito gruppo di fotografi-escursionisti una bella giornata immersa nella natura. Destinazione la riserva naturale Gole del Sagittario, una delle aree protette abruzzesi istituita nel 1997. L’itinerario parte da Anversa degli Abruzzi, ascritto tra i Borghi più belli d’Italia, per toccare le sorgenti del Cavuto, attraversare le caratteristiche gole erose dal continuo scorrere del Sagittario e giungere alla panoramica frazione di Castrovalva, celebrata dal pittore olandese Escher che la immortalò nelle sue litografie. L’ambiente è ricchissimo di spunti ed i partecipanti, dopo qualche tentennamento iniziale, si lanciano in scatti sempre più arditi per cogliere il vivace scorrere del fiume, le prime fioriture o gli scorci sulle gole. Si sale, si scatta, ci si ferma per ammirare la bellezza della natura o per riprendere fiato e poi di nuovo in marcia per tornare al punto di partenza. Sosta d’obbligo per rifocillarsi tra i prati ombrosi delle sorgenti del Cavuto, avendo modo di apprezzare anche il bel giardino botanico realizzato nella zona ripariale e, per finire in bellezza, via verso l’eremo di San Domenico che rappresenta la parte estrema della riserva. Villalago sovrasta il bacino artificiale, la frescura della piccola spiaggia invoglia a fermarsi, la leggera brezza muove le chiome degli alberi e il sole si diverte a giocare a rimpiattino tra i rami. Il tramonto scende e a malincuore si riprende la strada del ritorno, ma è solo l’inizio… altre avventure aspettano il bel gruppo de La Genziana! (Laura Quieti). GUARDA LE IMMAGINI



 
Cocullo 1° maggio 2015. San Domenico e i Serpari

San Domenico e i serpenti, un connubio inscindibile per gli abitanti di Cocullo, un piccolo Borgo dell'Abruzzo montano, in provincia di L'Aquila. Da tempo immemorabile, il primo maggio, a mezzogiorno in punto, si ripete immutato un evento il cui significato va ben oltre la semplice apparenza: il gesto di porre delle serpi intorno alla statua di un santo esprime la soluzione dell'eterna opposizione tra il mondo naturale con tutte le sue insidie e il mondo umano costretto a difendersi per sopravvivere. Rituali tipici si ripetono durante la messa come, quello di tirare una campanella con i denti per scacciare il tremendo dolore. Le foto che vedete, scattate durante la manifestazione sono di due bravissimi giovani, Genny Di Filippo e Alessio Rezza. Possiamo tranquillamente dire, due debuttanti, che hanno frequentato il corso di fotografia indetto da La Genziana, proprio quest'anno e da poco ultimato. Nulla ma proprio nulla da dire sugli scatti se ricordiamo essere due giovani alle prime armi che stanno entrando nel mondo così complicato della fotografia. Pochi i consigli ricevuti prima di iniziare a scattare, “fare un reportage fotografico della festa” ed ecco, anche se con qualche scatto di troppo (non tolti volutamente) una descrizione dettagliata fin dall'arrivo alla stazione, per giungere all'uscita dalla chiesa con il Santo incoronato di serpenti. Riprese tutte le varie fasi tra una piazza gremita da migliaia di persone e forse 500 fotocamere pronte ad immortalare serpi e serpari in tutti gli angoli del paese. Un plauso a tutti e due per il lavoro, per la fatica svolta in una giornata assolata e per le immagini che lasciano immaginare a chiunque, quella che è la tradizione dei Serpari e San Domenico. Bravi. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Proiezione fotografica Soci de La Genziana - Scannella Roberto - D'Arcangelo Maurizio

Segnaliamo a tutti i soci e tutti i visitatori del nostro sito, di non perdere la stupenda proiezione fotografica (vedi locandina) che farà rivivere momenti emozionanti riscoprendo la piccola stazione di Crocetta ormai in disuso. Altre due proiezioni imperdibili, quelle di uno spettacolare deserto e immagini di graffiti con descrizione unica. Buona visione a tutti. GUARDA LA LOCANDINA

 
II^ Mostra fotografica "Oasis Photocontest" in tour

II^ MOSTRA FOTOGRAFICA “OASIS PHOTO CONTEST “ tour

Vi invito a visitare la mostra OASIS PHOTO CONTEST, una strabiliante galleria di foto firmate dai più importanti autori mondiali “naturalmente” emozionanti. Mai un invito è stato più veritiero di questo, rivolto a tutti gli appassionati della fotografia e della natura, da parte di Alessandro Cecchi Paone, direttore editoriale della rivista OASIS. Il giorno 14 aprile nella nostra città, è stata inaugurata alla presenza del Dott. Nicola Mattoscio Presidente della Fondazione Pescarabruzzo, la seconda edizione della mostra ‘OASIS PHOTO CONTEST tour, iniziando così il tour che la porterà in giro per le varie città italiane ed europee, fatto questo, che ci rende ancora più orgogliosi. Questa vetrina espone le foto premiate nelle varie sezioni del concorso di fotografia naturalistica indetto dalla rivista OASIS, una partecipazione impressionante di oltre 25000 scatti di autori provenienti da oltre 50 paesi di tutto il mondo. Una selezione durissima che ha premiato i più bravi. Le foto, stampate su pannelli di grande formato 70x100, conducono i visitatori in un viaggio meraviglioso alla scoperta delle meraviglie della natura e di luoghi ancora per poco incontaminati. Una mostra che coinvolge ed appassiona visitatori di tutte le età perché facilmente intellegibile ed per questo motivo che sono state invitate anche le scuole. Quest’anno inoltre la mostra si arricchisce anche di una slideshow che in sequenza presenta al pubblico una serie di immagini sempre presentate al concorso, non premiate ma sempre di rara bellezza. Mi corre l’obbligo di ringraziare il Dott. NICOLA MATTOSCIO, Presidente della Fondazione Pescarabruzzo che ha creduto in questo nostro progetto culturale facendo si che questa nostra idea diventasse realtà, ringrazio inoltre il personale della Fondazione e i soci de La Genziana che hanno contribuito all’allestimento della mostra. Il Presidente Antonio Buzzelli.  GUARDA LE IMMAGINI

 
Premiazione 13° corso fotografico La Genziana

Si è concluso, con la manifestazione di premiazione, il 13° corso di fotografia 2015 organizzato dal gruppo fotografico La Genziana. Grande soddisfazione da parte di tutti, corsisti, pubblico e responsabili del gruppo. Allesita la mostra fotografica comprendente fotografie di ritratto B/N che i corsisti hanno prodotto in studio e stampato in camera oscura, e cinque pannelli con le foto a colori scattate durante l'uscita fotografica. Per il concorso fotografico indetto per gli allievi, sono state premiate tre immagini a parità di merito che la giuria de La Genziana composta da sette persone ha valutato e letto il commento ad ogni immagine. Altri tre premi consegnati per altrettante foto meritevoli di encomio. La consegna dell'attestato di partecipazione e medaglia ricordo hanno fatto si che la manifestazione ma soprattutto il corso avesse la sua valenza. Durante la serata si è assistito a tre proiezioni dei soci Scannella Roberto e D'Arcangelo Maurizio. Dopo le ultime informazioni impartite dal Presidente Antonio Buzzelli si è giunti alla parte conclusiva con un ricco buffet offerto a tutti i presenti. Arrivederci al prossima anno. GUARDA LE IMMAGINI.

 
2^ mostra fotografica a Pescara "OASAIS PHOTOCONTEST in tour 2015 - La Genziana con PESCARABRUZZO

A tutti gli appassionati e non della fotografia naturalistica ! Ritorna a Pescara per il secondo anno la MOSTRA FOTOGRAFICA OASIS PHOTO CONTEST tour 2015 presso LA FONDAZIONE PESCARABRUZZO IN CORSO UMBERTO I° 83 PESCARA dal 14 al 29 aprile- dal lunedì al sabato con l’orario 17.30 -20.00 L’inaugurazione è fissata per martedì 14 aprile alle 17.30 Una strabiliante galleria di immagini di natura esposte in 80 grandi pannelli “naturalmente” emozionanti . Le foto esposte sono tutte vincitrici delle rispettive categorie, selezionate tra le oltre 25.000 opere giunte da più di 40 paesi del mondo , partecipanti al premio internazionale di fotografia naturalistica, organizzato dalla rivista OASIS. Un’ esperienza di grande suggestione da non perdere!! La FONDAZIONE PESCARABRUZZO con la sua sponsorizzazione ha fatto si che questa importantissima mostra facesse tappa a Pescara , unica località del centro sud , arricchendo così l’elenco delle manifestazioni nella nostra città avvalendosi del supporto organizzativo del GRUPPO FOTOGRAFICO “LA GENZIANA ” di PESCARA. La mostra ha avuto il patrocinio della U.I.F. (UNIONE FOTOAMATORI ITALIANI) Antonio Buzzelli Presidente de la “Genziana “ GUARDA LA LOCANDINA

 
Volti della processione del Venerdì Santo di - Laura Quieti

Laura Quieti. E chi è costei? Una socia del gruppo fotografico La Genziana che si sta facendo spazio in mezzo ai veterani del gruppo mostrando belle immagini. Appassionata di montagna è una bravissima accompagnatrice di media montagna. Le sue immagini ritraggono molto valli e fiori delle nostre stupende vette, ma qualche volta si diletta anche a girare per l'Abruzzo immortalando le vecchie tradizioni. Questa la sua descrizione. Venerdì Santo 2015 a Chieti - Volti della processione. La processione del Venerdì santo di Chieti ha origini altomedievali, coincidenti con la ricostruzione dell’antica Cattedrale che ai giorni d’oggi costituisce la cripta della nuova.La struttura attuale della processione è frutto di successivi arricchimenti che iniziano nel XVI secolo, periodo di nascita dell’’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, alla quale è demandata la preparazione e gli allestimenti.Nei secoli successivi si aggiungono le altre confraternite, vengono effettuate alcune modifiche sulla presenza dei Simboli ed entra il coro che dal 1740 intona lo struggente Misere di Saverio Selecchy, maestro di Cappella del tempo. Venerdì 3 aprile: il tempo non promette nulla di buono, il cielo è cupo, occupato da nuvole nere e basse. La tradizione vuole che la processione si svolga con qualsiasi condizione atmosferica; il sacro corteo non si è fermato nemmeno davanti alla Seconda Guerra mondiale, figuriamoci di fronte alla pioggia. Mi chiedo se sarò io a fermarmi, ma sono decisa a partecipare, tenendo d’occhio il cielo che a mano a mano sembra aprirsi. Ed in effetti è così, inaspettatamente il sole ha la meglio ed illumina con raggi caldi piazza San Giustino, dalla quale partirà il corteo. Nella Cripta i membri dell’Arciconfraternita si preparano, indossano una tunica nera, mozzetta gialla e cappuccio nero. A loro va l’onore di condurre le statue del Cristo morto e dell’Addolorata Qualche cantore trova un momento di raccoglimento prima di intonare, assieme agli altri 150 elementi, le note del Miserere. La chiesa è gremita,

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Il carnevale di Offida - Soci La Genziana Stampa

Come tutti gli anni i soci del gruppo fotografico La Genziana si propongono uscite fotografiche. Questa uscita riguarda il carnevale di Offida tanto osannato per la sua millenaria ricorrenza. Partiti di buon ora, una volta arrivati sul posto si sono messe in azione le nostre fotocamere per riportare le immagini suggestive di questo storico carnevale. Alcune note del carnevale rilevate da internet. Il carnevale di Offida è lo storico carnevale che si svolge nell'omonima cittadina marchigiana in provincia di Ascoli Piceno. La concezione del Carnevale è profondamente radicata nella popolazione offidana, tanto che le feste carnevalesche tendono ad avere un carattere di ritualità, che permea l'intera città. Anche se si respira un'immancabile aria di modernismo specie nella musica e nei balli, la memoria storica del Carnevale, in quelle sue tradizioni particolari, rimane e cerca di perpetuarsi nelle nuove generazioni. Il Carnevale offidano si svolge ogni anno secondo un rituale fissato dalla tradizione: inizia ufficialmente il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate, e termina il giorno delle Ceneri. Il giorno della "Domenica degli Amici", che precede di due settimane il carnevale, la fanfara della "Congrega del Ciorpento" esce rumorosa dal portone del cinquecentesco palazzo Mercolini per annunciare che si è entrati in pieno clima carnevalesco. Le Congreghe, che hanno lo scopo di aggregare, tra loro, in genere parenti e amici, desiderose di partecipare alla baldoria carnevalesca, iniziano il giro del paese a ritmo di musica sempre più incalzante in prossimità del clou della festa. Esse hanno un ruolo fondamentale nello svolgimento dell'evento, la sera del Giovedì Grasso ricevono in consegna, dal Sindaco, le chiavi della città e, da quel momento, il paese è simbolicamente nelle loro mani, così che tra allegria ed euforia le congreghe si impossessano della città. La sera della chiusura del carnevale centinaia di uomini e donne mascherati, con lunghi fasci di canne accesi sulle spalle, in fila indiana, tra urla e danze selvagge, percorrono il Corso che sembra uno strisciante serpente fiammeggiante, quindi inondano la piazza principale al cui centro dispongono i "bagordi" ancora in fiamme; le maschere come impazzite corrono a cerchio intorno al falò mentre urla e canti si fondono tra vortici di fumo e miriadi di scintille di fuoco brillanti nell’aria. Quando il fuoco pagano che incendia la piazza con il rito bacchico dei "Vëlurdë" si spegne, torna sovrano il silenzio, foriero di pace quaresimale. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Pacentro "La corsa degli Zingari" di- Remo Cutella

Anche nel 2014 a Pacentro alle ore 18.00, si svolta la 564 esima edizione della Corsa degli Zingari in provincia de L'Aquila. La plurisecolare corsa a preso il via da località Pietra Spaccata ed ha seguito il percorso di 900 metri, metà in salita e metà in discesa, e si è conclusa alla chiesetta della Madonna di Loreto. I concorrenti detti 'zingareun' hanno percorso il tragitto sterrato a piedi nudi, tra pietre aguzze e rovi, come tradizione vuole. Una volte giunti all'arrivo, volontari della Croce Rossa si sono presi cura delle ferite riportate. Nel primo pomeriggio si è tenuta la corsa dei 'zingarej', ragazzi sotto i 12 anni che aspirano ad entrare nella competizione dei grandi. Ogni anni la Corsa degli Zingari richiamo migliaia di spettatori, pronti ad osannare le gesta eroiche dei corridori. Da qualche anno, visto l'alto numero di curiosi e turisti, è una delle manifestazioni di maggior interesse d'Abruzzo, al pari della Festa dei Serpari di Cocullo e della Festa dei Cuochi a Villa Santa Maria. Per il gruppo fotografico La Genziana è andato a fotografare questo evento il soci Remo Cutella che ha riportato le immagini, davvero spettacolari e suggestive, dei “zingarej” che percorrono il giro del paese con tutte le difficoltà che incontrano visto che anche loro corrono a piedi nudi. GUARDA LE IMMAGINI

 

 
Le farchie di Fara Filiorum Petri - collettiva soci La Genziana 2015

Nel paesino di Fara F. P. dopo Natale i contradaioli si organizzano per raccogliere le canne che sono state tagliate ancora verdi nel mese di febbraio dell'anno precedente, selezionate e raccolte in fasci composti da 15-20 pezzi. Temendo furti da parte di rappresentanti delle altre contrade, le canne raccolte vengono conservate in ambienti chiusi, anche per preservarle dall'umidità. In passato alcune contrade (quelle “urbane” che non avevano campagne a disposizione) si procacciavano le canne necessarie a costruire la farchia rubandole a malcapitati contadini che spesso, sorpresi i ladri con le mani nel sacco, reagivano sparandogli contro e denunciandoli ai carabinieri. Oggi la tradizione del furto delle canne continua solo grazie ai contradaioli più giovani che, qualche giorno prima della festa di notte si avventurano nelle campagne dei paesi vicini alla ricerca più di emozioni forti che di materiale utile alla preparazione della farchia. Essa è un grande fascio di canne legate manualmente con rami di salice rosso, ha al consistenza di circa 1 mt. di larghezza e di circa 8 mt. di altezza. Portate in piazze vengono bruciate il 17 gennaio giorno di San Antonio e la farchia della contrada che resiste più a lungo accesa vince la disputa. I soci del gruppo fotografico La Genziana, sono andati alla ricerca di questa tradizione e ci mostrano le foto dell'evento. GUARDA LE IMMAGINI

 
L'investitura del Mastrogiurato di - Marcello Di Monte

Marcello Di Monte, si dedica da qualche anno alla fotografia, socio assiduo de La Genziana, ama il ritratto e la fotografia paesaggistica. Spesso va alla ricerca delle tradizioni abruzzesi anche per fortificare il motto del gruppo che ha per scopo principe l'Abruzzo in tutti i suoi aspetti. Scatta con fotocamera ed obiettivi Nikon. Le foto presenti nella sua personale riguardano una delle più importanti rievocazioni storiche della provincia di Chieti. L'investitura del Mastrogiurato si svolge a Lanciano fin dal 1981 e la festa dura una intera settimana con manifestazioni che rievocano il Medioevo, con spettacoli, musica e balli che si dislocano per tutte le via della città. GUARDA LE IMMAGINI

 
Salerno: "Luci D'Artista" immagini del Gruppo Fotografico "La Genziana"

L’uscita fotografica a Salerno per ammirare le sue “Luci d’Artista” natalizie è stata l’ultima del 2014. Avevamo sentito parlare in modo entusiasmante di questo evento, come uno spettacolo da non perdere sia per la sua bellezza che per la sua unicità . Allora, attrezzatura in spalla,  siamo andati a verificare di persona. Così il 29 s.m., con due macchine e tre navigatori ( ognuno che indicava una strada diversa) siamo partiti per la meta. Gli amici che ci avevano parlato di  questo evento avevano ragioni da vendere perché le” Luci D’Artista “di Salerno catapultano lo spettatore in un mondo incantevole e in una atmosfera fantastica e magica. Le luminarie di Salerno sono delle vere e proprie opere d’arte che abbiamo potuto ammirare nelle strade, nei vicoli e piazze della città. Il  tema di quest’anno è stato l’Aurora boreale e le Fiabe nei personaggi di Peter Pan e Cenerentola ma, oltre che da questi siamo rimasti colpiti anche da "Il Giardino incantato", il Sistema solare, il Giardino d’inverno, il Big Ben e inoltre farfalle sospese nel vuoto, funghetti….e  perfino l’Antartide con i suoi pinguini dislocati sul lungomare. Al termine della serata avevamo un leggero torcicollo perché siamo stati sempre con la testa all’insù per ammirare questi capolavori. Impossibile fare una classifica della creazione più bella perché tutte erano incantevoli, frutto di fantasia e maestria da parte dei loro autori. Come però si conviene,  oltre a riempirci gli occhi di questo spettacolo, al termine avevamo bisogno anche di mettere qualcosa nello stomaco e così , girando per i vicoli e seguendo la luminosa “Via Lattea”, siamo arrivati alla trattoria del  Padreterno, dove abbiamo mangiato da “Dio” però  non abbiamo pagato con preghiere ma con vile moneta. L’indomani, dopo aver visitato Agropoli, bellissimo borgo sul Cilento, siamo rientrati in sede, pronti a visionare i nostri “capolavori” che vi mostriamo sul sito de "La Genziana". Ultima mia considerazione personale: bella la meta ma soprattutto bella e piacevole la compagnia e, come si dice in questi frangenti : cosa vuoi più dalla vita?!!!!  Le immagini sono realizzate da :TERESA MIRABELLA, ANTONIO BUZZELLI, ROBERTO SCANNELLA, MAURIZIO ALFONSO. GUARDA LE IMMAGINI

 
Giocando Giocando di - Romano Paolini
Scritto da Administrator   

Bravissimo il nostro socio Paolini, ci mostra delle immagini stupende. Quando si diventa “grandi” l’errore più diffuso è quello di smettere di giocare e di coltivare i propri interessi, pensando, erroneamente, che solo i bambini abbiano la necessità e la capacità di appassionarsi a qualcosa. La vita così diventa routinaria e piatta, fatta solo di casa, lavoro e qualche uscita. E invece no. Dentro di noi esiste un mondo prezioso, che non va trascurato e da cui possiamo ricavare un’energia insospettata, il gioco. Queste sono un po di immagini fatte giocando. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Omaggio a tutte le donne di - Antonio Buzzelli

25 NOVEMBRE -GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. In occasione della visita alla mostra di Steve Mc Curry a Perugia, abbiamo assistito nel pomeriggio  ad una delle tante manifestazioni contro LA VIOLENZA SULLE DONNE. Il problema, esteso a tutto il mondo , è tragico  e tanti personaggi molto più importanti di me  l’hanno trattato. Io , trovandomi sul posto,  ho scattato queste foto e la loro pubblicazione vuole  essere solo un piccolo contributo da parte mia e del gruppo che rappresento ad un tema così drammatico. Antonio Buzzelli  Presidente La Genziana  GUARDA LA IMMAGINI

 
Pianella e i suoi ruderi - di - Maurizio D'Arcangelo

In una giornata del mese di Luglio sono andato a trovare un amico nel paese di Pianella e facendo due passi sono rimasto sorpreso dalle vie antiche con le rovine conservate e recintate per non dimenticare le origini del paese che risale ai al 953 d.C. Il nucleo abitato è arricchito dalla chiesa di S. Antonio, dalla chiesa del Carmine e da notevoli esempi di palazzi settecenteschi. Ai margini del centro storico sorge la Basilica di S. Maria Maggiore (XII sec.), il cui interno, ricco di pregevoli affreschi, conserva lo stupendo ambone (1180) del maestro Acuto. Pianella oggi conta circa 7500 abitamti a 236 mt. slm e basa la sua economia soprattutto sulla coltivazione delle olive, è, unitamente alla vicina Loreto Aprutino, uno dei principali centri abruzzesi per la produzione del prestigioso olio extravergine di oliva DOP.    GUARDA LE IMMAGINI




 
Lo spettacolo della natura a Pescara organizzato dal gruppo fotografico La Genziana

Sabato 13 settembre alle ore 17.30 a Pescara nei locali della Fondazione Pescarabruzzo alla presenza del Dott. Nicola Mattoscio Presidente della Fondazione e della sig.ra Marchegiani Paola , Assessore all’ambiente e cultura del Comune di Pescara, è stata inaugurata la mostra fotografica itinerante naturalistica OASIS PHOTO CONTEST Tour Motivo d’orgolio perché la nostra città è l’unica tappa nel centro meridione. Questa raccolta di foto rappresenta una sorta di Premio Oscar alla fotografia naturalistica perché è il frutto di una spietata selezione tra 25.000 foto pervenute alla rivista OASIS, organizzatrice del concorso. La mostra , suddivisa in dieci sezioni ( paesaggio, mammiferi,uccelli e chirotteri, altri animali, portfolio, fotografia subacquea,mondo vegetale,animali di casa e luci e forme) , raccoglie foto uniche di animali, popoli e ambienti ancora selvaggi e incontaminati . Il successo è stato incredibile, i visitatori sono stati rapiti dalla bellezza delle foto le quali, grazie alle loro stampe 70 x 100, rendono ancora più coinvolgente il loro contenuto e, le didascalie affianco a ciascuna di esse raccontano ai visitatori come, quando e dove sono state scattate così da renderli ancora più partecipi. La forza di questa rassegna è che è facilmente intellegibile ed è alla portata di tutti: adulti, ragazzi e bambini ma soprattutto risiede nella potenza emozionale delle immagini. L’insieme di questi due fattori conducono i visitatori in un viaggio alla scoperta delle meraviglie del mondo e allo spettacolo della natura. E’ stato rivolto l’invito alle scuole di ogni ordine sperando che sia accolto positivamente. Il gruppo fotografico “La Genziana” desiderava tantissimo che questa mostra facesse tappa a Pescara , perché sicuro che avrebbe arricchito la nostra città di un evento fotografico importante e unico. Per questo motivo desidero ringraziare la Fondazione Pescarabruzzo nella persona del suo Presidente dott. Nicola Mattoscio e il suo staff , per aver creduto in questo nostro progetto culturale e per aver trasformato in realtà una nostra idea.  GUARDA LE IMMAGINI DELL'INAUGURAZIONE

Antonio Buzzelli Presidente “La Genziana”

 
Sfilata di costumi a Scanno G. F. La Genziana

Giorno di festa, giorno di sfilata e di vestizione per le rappresentanti giovani e meno giovani in uno dei borghi più belli d'Italia quale Scanno. Arricchite con gli abiti della festa hanno sfilato nei vicoli più belli di Scanno per la gioia di tanti foto amatori giunti da molte città e paesi delle vicinanze. Belli i costumi non solo di Scanno ma anche dalla piccola ma bella Villalago e di Campochiaro (CB) con il gruppo folk “I Matesini” ma belle anche le modelle disinvolte e molto scenografiche. Le "Nonne" più anziane si sono trovate a loro volta entusiaste e felici di sfilare tra tanta gioventù. Ad immortalarle c'eravamo anche noi del G.F. “La Genziana” di Pescara che con le nostre immagini vogliamo far ammirare le bellezze di questo meraviglioso borgo. I costumi e gli oggetti d'oro del molise e del matese, indossati dalle modelle sono di proprietà del sig. Antonio Scasserra .  GUARDA LE IMMAGINI.

 
Viaggio in Bretagna - di Antonio Buzzelli

Le foto di questo reportage si riferiscono ad un viaggio breve ma intenso che ci ha portato a visitare uno dei luoghi più affascinanti e romantici della Francia: la Bretagna . Si parte da St. Malò per arrivare a Le Mont Saint Michel al confine con la Normandia. St. Malò è una delle cittadine più visitate del nord della Francia ed è famosa oltre che per la caratteristica città vecchia, protetta da cinte murarie, ma soprattutto per le sue maree che sono tra le più alte al mondo (possono raggiungere anche i 13 mt.). Da St.Malò siamo arrivati a Cancale, pittoresca località , incastonata in una bellissima baia che ricorda la forma di una conchiglia, paradiso per gli amanti di ostriche e frutti di mare. In prossimità degli allevamenti c’è un mercato dove è possibile degustarle, le bancarelle le vendono a dozzine (per pochi €uro). Le signore con un coltello le aprono con facilità al momento accompagnandole con il succo di un limone tagliato a metà.
Percorrendo una bella strada costiera, si arriva a Le Mont Saint Michel. L’isolotto si erge al centro di una vasta baia soggetta ad impressionanti maree. Il mare si ritira velocemente e ritorna con la velocità di un cavallo al galoppo. Sopra uno scoglio di granito si staglia il complesso dell’Abbazia, difesa da mura a scarpata. La costruzione della quale, seconda la leggenda, fu ordinata dall’Arcangelo Michele apparso in sogno a Oberto vescovo di Avranches. Ultima chicca di questo viaggio è stata la visita a Dinan, cittadina medioevale tra le più belle della Francia. Visitarla è stato come fare un tuffo nel medioevo. Case a graticcio, portici su travi lignee, edifici e palazzetti dei  XVI-XVIII sec., si allineano nelle strtade strette del centro e danno la sensazione di essere in un museo all’aperto e rivivere un’atmosfera ormai lontana. Molto difficile condividere queste sensazioni attraverso poche foto ma potrebbe essere uno stimolo ad intrapendere questo interessante viaggio.

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Uscita fotografica "Fondo della Salsa" Gran Sasso di - Rossella Poggiali e Laura Quieti

Quando due nuvole si incontrano sprigionano un lampo e poi un tuono, la pioggia che scenderà in seguito è il risultato di quell'incontro. Bene qui non si tratta di nuvole ma di due bravissime donne (sappiamo tutti che le donne spesso fanno la differenza) che si sono date l'appuntamento come due nuvole e pur non avendo molti elementi da immortalare, Rossella e Laura, sono riuscite (a far piovere immagini) con i loro scatti a fare di una vallata dei bellissimi quadri d'autore. Incoraggiarle, si, ma dire loro anche un “BRAVISSIME” continuate e diventerete delle grandi.

21.06.2014, escursione al Fondo della Salsa, tra fioriture di peonie e cascate

Il versante orientale del Gran Sasso offre scenari di maestosa bellezza,come la severa parete nord del Monte Camicia raggiungibile con un sentiero che parte a pochi km di distanza dal paese di Castelli. Il percorso, lungo poco meno di 5 km, ha un dislivello modesto (circa 400 mt) e raggiunge in un’ora di buon passo il selvaggio anfiteatro tra i 1100 e i 1200 mt di quota, denominato Fondo della Salsa. Il toponimo, pressoché inspiegabile, sembra fare riferimento al “Fondo del Balzo”, intendendo per balzo l’impressionante parete che svetta per altri 1200 e incombe in tutta la sua verticalità. Il luogo, che per la sua esposizione è in ombra per gran parte dell’anno, ospita anche un nevaio, dalla cui bocca sgorgano le acque di quello che più in basso si chiamerà torrente Leomogna. Per gli alpinisti si tratta di una sfida impegnativa alla conquista della vetta, per il fotografo un luogo di rara bellezza ricco di spunti tra bosco, roccia, acqua e fioriture. In questa escursione, oltre al suono delle acque torrentizie, ci hanno accompagnato nel cammino orchidee, sassifraghe, genziane, campanule, peonie e aquilegie in un trionfo di colori inneggianti il solstizio d’estate. (Laura Quieti).   GUARDA LE IMMAGINI



 
G.F. La Genziana visita ad Orvieto e Civita di Bagnoreggio

 

Finalmente!!! E’ proprio il caso di dirlo, perché domenica 17 maggio abbiamo effettuato una uscita fotografica che aspettavamo da tempo: CIVITA DI BAGNOREGGIO “Il paese che muore” e ORVIETO. Civita è un piccolissimo centro dove il tempo sembra essersi fermato , lo si può raggiungere soltanto a piedi, dopo aver percorso un ponte in cemento, realizzato per favorire i pochi residenti rimasti e i numerosissimi turisti provenienti da tutto il mondo. Nonostante però sia dato per morente, il borgo è ancora lì, aggrappato alla sua torre di pietra sovrastante la campagna laziale. Negli ultimi tempi, diversi palazzi del “centro” sono stati recuperati e restaurati e dalle loro finestre, cascate di fiori abbelliscono le loro facciate riportandole alla loro antica bellezza. Civita potrebbe essre definita anche “ borgo per fotografi” perché quando ci si inoltra tra le strette viuzze ogni suo scorcio rappresenta un potenziale scatto fotografico che racconta la storia e la vita dei tempi passati. Sensazioni che abbiamo cercato di far rivivere attraverso le nostre foto. Dopo essersi rilassati e consumata una ricca colazione al sacco, abbiamo fatto rotta verso ORVIETO dove abbiamo visitato la città sotterranea, il Pozzo di S. Patrizio e lo splendido Duomo. Purtroppo come tutte le cose belle anche questa uscita è terminata e portando nei nostri occhi le immagini di questi due splendidi luoghi , siamo ripartiti per far ritorno a casa. Alla prossima!!

Antonio Buzzelli.  Le foto sono di: Antonio Buzzelli-Rossella Caldarale-Alfonso Maurizio-Mirabella Teresa- Rossella Poggiali-Laura Quieti- Roberto Scannella- Vincenzo Scannone.  GUARDA LE IMMAGINI.

 

 
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